Noi possiamo da parte nostra desiderare di essere sempre al meglio, allineati con buoni pensieri e in generale in pace con qualunque cosa ci circonda: persone, circostanze, fatti della vita.

E poi… “là fuori”… nel mondo che ci appare reale, le vicende capitano, comprese quelle che non sono propriamente gradite come esperienze. Come si fa? Come si può attraversare in pace comunque quello che a volte attraversa una fase di vita e “fa soffrire”?

Bisogna avere accesso alle profondità della presenza dentro di noi, tanto per cominciare. Bisogna che qualcuno, generalmente che abbia esperienza sua propria, ci indichi come riuscire a stare saldi in una Fiducia più Grande anche nelle tempeste che a volte capitano in ogni mare su questa terra. Come un marinaio esperto sa e può fare durante le mareggiate.

Percepire il senso di protezione dentro  ci fa sentire di essere fortunati per il semplice esistere, e questo viene rafforzato anche dall’attingere alla forza della nostra famiglia, dagli avi. Sperimentare il lignaggio di appartenenza come forza Viva in Spirito, che ci benedice e protegge, al di là di ogni movimento apparente di dati esterni, è meraviglioso.

E, il sentir noi stessi come spirito ci rende invincibili. Noi siamo esseri divini innanzitutto. In forma umana, al momento, per esplorare, per viaggiare nelle sensazioni.

Come si fa a rilassarsi nel bel mezzo di un contrasto?

Torni dentro di te. Immediatamente. E stai con quello che c’è. E stai con quello che ti attraversa in una condizione di sacralità e di onestà dentro di te.

Semplicemente osserva che qualcosa ti sta attivando in quella certa situazione. Non deiderare altro se non rilassarti lì. Non desiderare che cambi. Desidera di rimanere calmo in mezzo.

Quello che hai bisogno di imparare è di rilassarti a prescindere.