Molte persone potrebbero passare ore, giornate intere, a parlare dei propri problemi.

Di tutto quello che “non va” nella loro vita. Nulla di male: siamo stati abituati da secoli a indugiare nei problemi, a sviscerarli, analizzarli, capirli, per risolverli. Il punto è che occuparsi di un problema è parte del problema stesso e ci allontana da una soluzione che nel profondo potremmo intuire già se solo fossimo connessi alla fonte stessa della Dissoluzione della negatività. E cioè quella sorgente d’amore in noi che tutto sa e che tutto orienta, se solo lo permettiamo, in una indicazione di gioia.

Sì! Come sarebbe vivere muovendosi di gioia in gioia? Di meglio in meglio? E orientarci nelle “sfide” della vita prendendo come indicatore quello che davvero nel profondo desidereremmo se solo lo immaginassimo possibile?

Finora siamo cresciuti evolvendo attraverso storie di sofferenza, abbiamo imparato dal dolore. E Se ora fosse possibile orientarci di desiderio in desiderio?

Se la serenità, la pace di fondo, il silenzio fra i pensieri e la costante sensazione che il meglio deve ancora venire ci facessero da guida? Come sarebbe la nostra vita? Un’avventura fantastica, no? Ed è proprio quello che ogni fiaba ci insegna: risorgere dai contrasti.

Vivere le fasi di passaggio, di incertezza, di traballio e di caos come opportunità per… svegliarci meglio. Nelle storie, gli eroi e le eroine questo lo sanno bene.

Come sarebbe alzarsi al mattino e prendere la gioia come indicatore di movimento passo dopo passo dopo passo durante la giornata?

Se senti un sorriso… sei allineato/a!

Non senti questo? Trova subito un tempo per ri-allinearti!